Impazzito.it
Il baco è nella mente
Il baco è nella mente
5 lug
Signori e signori, il premio impazzito.it del mese lo vince a mani basse Daniele Martinelli.
Per chi non lo conoscesse è un giornalista con i controcoglioni, ed un libero pensatore.
Parecchio libero, dato che si è espresso in una grande invettiva epica contro Taricone, che viene usato dalle tv minzoliniane per distogliere l’attenzione dalle malefatte del governo.
Un suo post finisce così.
Per me non fa differenza vita e morte. Un valido pirla da vivo rimane valido pirla anche da morto. Pure qui, in questa penisola di falsi miti, di luoghi comuni e di non luogo a procedere, ammorbata da un esercito di tele-deficienti dediti all’applauso e al vacuo piagnisteo.
La sua rovinosa caduta, caro Taricone, rimarrà purtroppo la miglior trasposizione dell’Italia berlusconiana e post ideologica che andiamo vivendo. Pur non avendola mai conosciuta, caro Taricone, le posso dire che quello schianto a terra diffuso a reti unificate è stato il milgior reality italiano che lei poteva offrire alla platea. Una fine silenziosa, degna di citazione eroica pure da parte di Dell’Utri, che assieme all’esercito di inguaribili tele-consumatori la ricorderà nel suo essere “Taricone“: un effimera icona di un popolo senza anticorpi plagiato dal piano di rinascita piduista, che fa del silenzio dell’informazione l’antidoto al fingere di non sapere. Mi sa che Vittorio Mangano fu davvero un eroe…
Fino a qui un genio assoluto, ed anche solo questo post sarebbe bastato per vincere con ampio scarto sui concorrenti.
Ma lui, non contento di essere stato insultato da quasi tutti quelli che hanno commentato, ha scritto un altro post dal titolo Comunicato per telerincoglioniti.
Questo è l’incipit:
Nei licei un tema su tre è stato insufficiente. La nuova generazione di taricoglioni non sa scrivere. E probabimente nemmeno leggere.
Uno dei requisiti del premio impazzito.it è l’uso di un linguaggio a connessioni orizzontali, completamente fuori dagli schemi.
Qui abbiamo di fronte ad un vero innovatore: taricoglioni.
Genio.
Poi l’articolo termina così:
Chiudo qui con l’argomento. Gli insulti dell’esercito di tarigenuflessi, su questo mio libero e gratuito spazio di pensiero, saranno opportunamente cancellati. Anzi, da questo post i commenti andranno in coda di moderazione tranne quelli di coloro che si qualificheranno con nome, cognome e indirizzo mail raggiungibile. Gli altri, tutti a fanculo, o magari sui banchi a imparare a leggere e a scrivere.
Che dire… la giuria non ha dubbi ed assegna a Daniele Martinelli il premio impazzito del mese.
Congratulazioni e buona meningite, Daniele!
31 mag
Visti i notevoli battibecchi sterili sul decreto intrecettazioni in vaglio al Senato, Impazzito.it vuole lanciare la sua proposta di emendamento.
La proposta è molto semplice e garantisce che le intercettazioni vengano fatte tutelando il diritto alla privacy del cittadino.

Dopo che la conversazione è avvenuta un operatore dei Carabinieri (o altro appaltatore del servizio) i occuperà di chiamare gli intercettati per farsi convalidare la liberatoria sulla privacy.
Esempio concreto:
Intercettato 1: Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c’è un terremoto al giorno
Intercettato 2: Lo so (ride)
Intercettato 1: Per carità, poveracci
Intercettato 2: Va buò
Intercettato 1: Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al lettoOperatore carabiniere: Salve qui è l’arma dei carabinieri, la vostra conversazione è stata intercettata, accetta il trattamento dei dati personali e la pubblicazione della conversazione?
Intercettato 1: No
Intercettato 2: SiOperatore carabiniere: Ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 dichiaro la conversazione non pubblicabile a causa della mancata autorizzazione alla divulgazione dei dati personali da parte di tutte le parti interessate. Arrivedeci.
Mi sembra la soluzione migliore, cosa ne pensate?
29 apr
Le ultime sentenze italiane in campo di internet e di informazione sono molto creative.
Sono sentenze che tutti gli osservatori internazionali guardano con stupore e preoccupazione per le ripercussioni che possono avere sul diritto.
Vi metto la prima, il famoso processo a Google (il link non serve, cercatelo su google) è arrivato a condanna, Google è stata condannata.
Tre dirigenti Google (all’epoca dei fatti) sono stati condannati dal Tribunale di Milano per il caso aperto dalla diffusione in Rete, nel 2006, di un video in cui un giovane disabile di Torino veniva vessato dai compagni di scuola. Si tratterebbe del primo procedimento penale, anche a livello internazionale, che vede imputati responsabili di Google per dei contenuti postati dagli utenti.
Punto informatico
Se una persona è riuscita a far condannare Google per una cosa del genere, dal punto di vista giuridico è possibile accostare a mio parere i seguenti casi.
Aumentiamo di livello.
A 13 anni inviava sue foto porno in cambio di ricariche del cellulare,prima ai compagni di scuola, poi ad altri giovani in Friuli e Veneto.La vicenda – riferita da Messaggero Veneto e Gazzettino – e’ stata scoperta dai carabinieri di Tolmezzo che hanno sequestrato decine di telefonini e hard disc con foto e filmati della 13enne.Indagate 34 persone:29 sono minori,cinque hanno da poco superato i 18 anni.L’inchiesta scattata dopo un monitoraggio in alcuni comuni della fascia collinare friulana.
Ansa
Quindi i genitori potrebbero far causa alla vodafone (od al tronchetto) per non aver vigilato sul contenuto degli mms porno della loro figlia minorenne.
Siccome non esiste ancora una tecnologia in grado di filtrare e riconoscere i contenuti degli utenti (e spero che non esisterà mai), o si dichiara Youtube illegale o si permette a Youtube di continuare ad esistere.
E’ follia. Come si fa a condannare chi fornisce uno strumento, che come tutti gli strumenti astratti può essere usati in modi osceni?
Chi usa un coltello per accoltellare ne risponde personalmente. O no?
Aggiornamento:
Svezia, google è accusata di diffamazione
Google è stata accusata di diffamazione da una imprenditore svedese perchè su internet si trovano dei blog che lo accusano (ingiustamente dice lui) di pedofilia.
A quanto pare fare queste cause sembra essere redditizio. Non a caso a farla è un imprenditore.
20 mar
Silvio è riuscito nell’incredibile. Grazie alle sue abilità di abile comunicatore, è riuscito a risvegliare negli italiani il bisogno di piazza, di spazio sociale dove proporre, incontrarsi, crescere insieme.
Una comunicazione nuova, che si rivolge alle nuove generazioni, disuilluse da una politica ormai fatta solo di intercettazioni, calunnie e di cose che poco hanno a che fare con i cittadini.
Quindi Silvio ha chiesto ai giovani di scendere in piazza, comodamente in Smart.
Tutti a manifestare, ma con stile.
Chi lo ha detto che in piazza ci scendono solo le zecche, gli abitanti dei centri sociali, gli alcolizzati con i cani?
Dimostramogli che hanno torto, scendiamo in piazza. Con stile.
Oggi, 20 marzo, ben tre milioni e mezzo di smart hanno bloccato tutta Roma!
Il popolo delle libertà, è presente e sotto gli occhi di tutti. Di tutti quelli che dicono che Berlusconi è morto e che appartiene al passato.
La polizia ha svolto un eccellente servizio d’ordine grazie alle nuove vetture in dotazione.
13 feb
Manca poco al mondiale e quindi… FORZAITALIAAAAAAAAA…! (tirando fuori la lingua come il grande Gassman all’Olimpico nei Mostri).

Eh No. Da quando il senatore della Repubblica Marcello Dell’Utri fondò Forza Italia non abbiamo più potuto gridare forza italia. Forza azzurri, spigni italia, avanti stivale vanno ancora bene, ma non forza italia, proprio no. Stavo studiando per la maturità quando apparvero i primi manifesti per strada e la campagna fun ben lanciata. Ricordo dei bambini con la scritta Forza Itaia che destavano curiosità, tenerezza e stupore per la quantità in giro per le strade. Da quel momento non abbiamo più potuto usare il nostro slogan, se no avremmo fatto pubblicità al partito. Pazienza.
60 milioni di persone hanno comunque bandiere, cori e quindi tutti mandammo giù il boccone amaro, anche perchè avevamo il nostro inno nazionale. Certo Bossi lo vorrebbe cambiare, così come il Marchese del Grillo pensi sia una marcia per andare al Divino Amore, ma a me piace. Mi emoziona. Ogni volta che giocano i nostri alzo il volume, ascolto, canticchio, mi sento italiano, insomma sono orgoglioso del nostro inno.
Succede altro però. Calzedonia lo comincia ad utilizzare per una campagna pubblicitaria. Eh no, stavolta no. Stavolta non vorremmo mica fare pubblicità a delle autoreggenti cantando il nostro inno nazionale?!? Viene pure storpiato per dargli un valore diverso, come se in questo modo lo si potesse utilizzare senza problemi. Il braccio duro della legge però stavolta si fa sotto e censura lo spot, perchè si tratta di appropriazione di un valore condiviso ed appartenente ad un’intera nazione.
Forza italia allora? Forza italia è espressione simbolica popolare nazionale mediante la quale i cittadini inneggiano al valore della propria nazione e si incoraggiano vicendevolmente.
Forza italia quindi mi è stato tolto illegalmente. Forza italia era il mio, il nostro, del popolo. Forza italia era un valore da difendere. Forza italia dovrebbe essere l’articolo 140 della Costituzione. Rivoglio forza italia.
14 dic
Povero. Un atto increscioso, me ne dispiaccio.
Il caro Silvio gira per le strade raccontando a tutti che la sua popolarità è alle stelle, che la maggioranza degli italiani è con lui.
Lo ha raccontato a tutti ed ora ci crede anche lui.
Che peccato scontrarsi con la realtà.
Nessuno mi capisce.
Povero Premier, la solita vittima.
Quando vai in giro fra la gente raccogli solo fischi, insulti e statuette.
Perchè sei solo chiacchiere e prescrizione, chiacchiere e prescrizione.
5 dic
Questa è la vignetta che ho creato e mostrato per le strada di roma oggi, No-Berlusconi Day.
Qui trovate le foto della manifestazione. La cosa spettacolare erano le persone che ridevano, guardavano e fotografavano il cartellone… che soddisfazione!
Buona visione.
1 dic
Non c’è alcun dubbio, lo staff di Impazzito.it conferisce all’unaminità il premio impazzito.it del mese al comune di Coccaglio, un ridente paesino fascistello vicino Brescia.
A quanto pare, per il bianco natale, l’amministrazione di destra (sindaco e tre assessori leghisti, altri tre Pdl), ha deciso che vuole festeggiare il natale tra bianchi. Da qui il nome, White Christmast. L’obiettivo è semplice: setacciare porta a porta le 400 abitazioni del comune con extracomunitari e sfrattare (entro il 25 dicembre) gli immigrati non in regola.
Il fascismo a me fa veramente ridere, e questo è da sbellicarsi.
Se non sei nero, ovviamente.
Per me il Natale non è la festa dell’accoglienza,
ma della tradizione cristiana, della nostra identità.
Assessore leghista alla Sicurezza Claudio Abiendi
fonte: Repubblica.it
Chissà cosa ne penserebbe il gesù compagnone di tutto ciò.

25 nov
Il ministro della Giustizia alfano ci ha fornito 2 ipotesi:

dopo aver affermato che solo l’1% dei processi decadrà, ha dato una statistica della durata media di un processo, sette anni e mezzo.
Bisogna assumere 2 ulteriori ipotesi prima di cominciare:
99*6+1*x=7.5*100
x = 750-596
x = 154 anni *
Quindi secondo Alfano, in Italia l’1% dei processi (cioè quelli che verranno bloccati) durano circa 154 anni.
Complimenti Angelino, il tuo sistema assiomatico descrive la realtà alla grande.
* Si ringrazia murderbynumbers per la consulenza fornita.
2 ott
In tutta Europa la sinistra ci prende gli schiaffi.
Dicono che la sinistra si sia allontanata dalla gente comune.
Fandonie.
La CGIL ha lanciato una applicazione per iphone, con servizi a precari, pensionati ed immigrati.
Per sperimentare nuove forme di connessione, dice.
Questa è la pubblicità che ho progettato per il lancio, spero sia di loro gradimento.